Nessuna evocazione ne rito Voodoo il Baron Samedi è "soltanto" il risultato di una sessione di body painting della durata di 9 ore, avete mai visto un custode dei cimiteri più reale di questo?
Come ogni anno, quando mancano ormai una manciata di giorni ad Halloween, inizio ad avvertire quello strano, irresistibile richiamo... devo assolutamente realizzare qualcosa a tema horror! E come ogni anno, puntualmente, mi ritrovo nella stessa identica situazione: la sceneggiatura che volevo trasformare in un piccolo esperimento cinematografico è ancora incompleta, alcuni collaboratori sono misteriosamente svaniti nel nulla (molto a tema, devo dire!), altri appaiono e scompaiono come fantasmi... e il verdetto è
sempre lo stesso: ormai è troppo tardi! Ma quest'anno il destino aveva in serbo una piccola sorpresa. Durante una produzione video che con l'horror non aveva assolutamente nulla a che fare, ho avuto il piacere di collaborare con Rebecca Brigada, scoprendo una MUA (Make-Up Artist) davvero straordinaria: professionale, precisa e con quel talento capace di fare la differenza tanto sui piccoli set quanto sulle grandi produzioni. Praticamente subito Rebecca mi racconta di un progetto di body painting che avrebbe
voluto realizzare nel mese di ottobre. Il tema? Voodoo! Voodoo. Ottobre. Halloween. Diciamo che non ha dovuto insistere molto per convincermi a partecipare! Ed eccoci quindi catapultati in una giornata di quelle che difficilmente si dimenticano. Soprattutto Alessandro, il coraggioso modello scelto per l'esperimento, che probabilmente ricorderà a lungo le quasi nove ore trascorse sotto pennelli e colori! Rebecca, affiancata dall'amica e collega Francesca Bigiarelli, si è lanciata in un'impresa tutt'altro
che semplice: dare vita al leggendario Baron Samedi, una delle figure più iconiche e misteriose della tradizione Voodoo. Pennellata dopo pennellata, sotto i nostri occhi ha iniziato a prendere forma un personaggio incredibilmente realistico, ricco di dettagli da lasciare a bocca aperta. Alcuni minuscoli, come i teschi e le mani scheletriche dipinte sulla parte posteriore delle cosce; altri decisamente impossibili da ignorare, come l'enorme caprone che domina la schiena o il suggestivo cimitero notturno che si
estende dall'addome fino al petto di Alessandro. Insomma, nove ore di lavoro per un'opera d'arte destinata a sparire sotto la doccia! Una prospettiva quasi inquietante, se ci pensate. E qui, fortunatamente, entro in gioco io! In un accogliente salottino di Almese, in provincia di Torino, lo spirito della morte ha letteralmente preso vita. Tra qualche clip video, uno shooting fotografico e una buona dose di entusiasmo, abbiamo cercato di immortalare ogni dettaglio di questo incredibile lavoro, prima che acqua
e sapone facessero il loro inevitabile e spietato ingresso in scena. Il risultato? Un'esperienza fantastica, nata quasi per caso, che mi ha finalmente permesso di dare sfogo a quella voglia di horror che ogni ottobre torna puntuale a bussare alla porta. Un enorme grazie a Rebecca, Francesca e Alessandro per avermi coinvolto in questa avventura, per la pazienza, la passione e il talento che avete messo in campo. Ma soprattutto, grazie per avermi dato l'opportunità di raccontare, attraverso le mie immagini,
un piccolo pezzo della vostra straordinaria creatività. E anche quest'anno, in un modo o nell'altro, Halloween è salvo! Happy Halloween!
Come ogni anno, quando mancano ormai una manciata di giorni ad Halloween, inizio ad avvertire quello strano, irresistibile richiamo... devo assolutamente realizzare qualcosa a tema horror! E come ogni anno, puntualmente, mi ritrovo nella stessa identica situazione: la sceneggiatura che volevo trasformare in un piccolo esperimento cinematografico è ancora incompleta, alcuni collaboratori sono misteriosamente svaniti nel nulla (molto a tema, devo dire!), altri appaiono e scompaiono come fantasmi... e il verdetto è sempre lo stesso: ormai è troppo tardi! Ma quest'anno il destino aveva in serbo una piccola sorpresa. Durante una produzione video che con l'horror non aveva assolutamente nulla a che fare, ho avuto il piacere di collaborare con Rebecca Brigada, scoprendo una MUA (Make-Up Artist) davvero straordinaria: professionale, precisa e con quel talento capace di fare la differenza tanto sui piccoli set quanto sulle grandi produzioni. Praticamente subito Rebecca mi racconta di un progetto di body painting che avrebbe voluto realizzare nel mese di ottobre. Il tema? Voodoo! Voodoo. Ottobre. Halloween. Diciamo che non ha dovuto insistere molto per convincermi a partecipare! Ed eccoci quindi catapultati in una giornata di quelle che difficilmente si dimenticano. Soprattutto Alessandro, il coraggioso modello scelto per l'esperimento, che probabilmente ricorderà a lungo le quasi nove ore trascorse sotto pennelli e colori! Rebecca, affiancata dall'amica e collega Francesca Bigiarelli, si è lanciata in un'impresa tutt'altro che semplice: dare vita al leggendario Baron Samedi, una delle figure più iconiche e misteriose della tradizione Voodoo. Pennellata dopo pennellata, sotto i nostri occhi ha iniziato a prendere forma un personaggio incredibilmente realistico, ricco di dettagli da lasciare a bocca aperta. Alcuni minuscoli, come i teschi e le mani scheletriche dipinte sulla parte posteriore delle cosce; altri decisamente impossibili da ignorare, come l'enorme caprone che domina la schiena o il suggestivo cimitero notturno che si estende dall'addome fino al petto di Alessandro. Insomma, nove ore di lavoro per un'opera d'arte destinata a sparire sotto la doccia! Una prospettiva quasi inquietante, se ci pensate. E qui, fortunatamente, entro in gioco io! In un accogliente salottino di Almese, in provincia di Torino, lo spirito della morte ha letteralmente preso vita. Tra qualche clip video, uno shooting fotografico e una buona dose di entusiasmo, abbiamo cercato di immortalare ogni dettaglio di questo incredibile lavoro, prima che acqua e sapone facessero il loro inevitabile e spietato ingresso in scena. Il risultato? Un'esperienza fantastica, nata quasi per caso, che mi ha finalmente permesso di dare sfogo a quella voglia di horror che ogni ottobre torna puntuale a bussare alla porta. Un enorme grazie a Rebecca, Francesca e Alessandro per avermi coinvolto in questa avventura, per la pazienza, la passione e il talento che avete messo in campo. Ma soprattutto, grazie per avermi dato l'opportunità di raccontare, attraverso le mie immagini, un piccolo pezzo della vostra straordinaria creatività. E anche quest'anno, in un modo o nell'altro, Halloween è salvo! Happy Halloween!